Demenza senile e gravissima disabilità cognitiva: il costo della RSA è a carico dello Stato

Non solo per i malati di Alzheimer è possibile agire per richiedere che sia il SSN a sopportare le spese delle rette delle case di cura: Avvocato del Cittadino accoglie nell’azione collettiva anche adesioni di pazienti autorizzati alla degenza dalla Asl per “demenza diversa da morbo di Alzheimer”

ALZHEIMER

Ormai i numeri che stiamo ottenendo fotografano perfettamente la gravità della situazione: tra il 2016 ed il 2017 Avvocato del Cittadino ha fatto partire 10 azioni al Tribunale di Roma per richiedere al SSN di farsi carico dei costi relativi alla degenza in RSA dei pazienti malati di Alzheimer o demenza senile. Oggi abbiamo iscritto altre 3 cause: insomma, le famiglie sono piegate dal peso economico che sostengono per garantire ai loro cari il diritto alla salute, un diritto costituzionale che lo Stato dovrebbe garantire ad ogni cittadino (!)
COME STANNO LE COSE – Ad oggi,  le persone affette da Alzheimer o “demenza senile diversa da morbo di Alzheimer” che necessitano di cure in Rsa, sono costrette a pesare fortemente sui loro cari. Nel calcolo dell’Isee vengono considerati patrimoni di figli sposati, che hanno le loro famiglie mantenere e così, un anziano che magari percepisce circa 800 euro di pensione si ritrova con richieste di pagamento da parte delle RSa di 1.900,00 euro mensili. Cifre troppo alte. Insopportabili. Che dovrebbe sostenere lo Stato: noi di Avvocato del Cittadino abbiamo infatti ottenuto la oramai famosa pronuncia positiva al Tribunale di Roma, sentenza n. 14180/16, secondo la quale tutti i costi per i malati di Alzheimer sono a carico del SSR dal momento che, la peculiarità della malattia, rende impossibile la distinzione tra prestazioni socio-assistenziali e sanitarie: tutto è di rilievo sanitario
NON SOLO PER I MALATI DI ALZHEIMER MA PER TUTTI I PAZIENTI CON GRAVISSIMA DISABILITA’ COGNITIVA –
COME AGIRE
– Non solo chi ha la diagnosi “morbo di Alzheimer” può richiedere al SSN la restituzione di quanto pagato a titolo di retta alla RSA: anche chi è affetto da “demenza diversa da morbo di Alzheimer” può agire in giudizio per l’analoga richiesta, dal momento che la giurisprudenza ha esteso il principio secondo cui “l’attività prestata in favore di soggetto gravemente affetto da morbo di Alzheimer ricoverato in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria, quindi di competenza del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 730 del 1983, secondo cui sono a carico del SSN gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali” anche a chi è affetto da gravissima disabilità cognitiva (schizofrenia e malattie psicotiche gravissime, disabilità cognitiva grave, ecc) ed è impossibilitato a compiere le più normali attività della vita quotidiana
COME PARTECIPARE ALL’AZIONE COLLETTIVA – Per aderire all’azione collettiva di Avvocato del Cittadino è necessario essere in possesso dei documenti qui elencati
I COSTI – Nella città di Roma offriamo consulenze agli iscritti al nostro ente e, molti di noi, hanno sottoscritto una convenzione  con l’associazione per ridurre al minimo gli onorari per la fase giudiziale: il costo del giudizio di 1 grado è di 3.000,00 euro + iva (più le spese vive). Agiamo in tutta Italia con un ulteriore costo per la domiciliazione

 

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