Isee a Roma, tre cose da sapere

Tutti abbiamo ormai conosciuto l’ISEE, la dichiarazione necessaria per valutare la emanuela-astolfi-avvocato-del-cittadinocondizione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate (es. servizi scolastici, es. refezione, trasporto, asili nido, buoni libro, borse di studio, scuole serali, campi scuola)

Vi ricordo che con  Avvocato del Cittadino offre ai soci la possibilità di ottenere l’ISEE attraverso una semplice procedura on line, senza file e estenuanti attese, clicca qui

Ecco 3 consigli utili:

1. UNIVERSITA’, NON FATE I FURBI SULLE DICHIARAZIONI: le università effettuano annualmente dei controlli sull’Isee, comparando quanto dichiarato dagli studenti con le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps. Se la dichiarazione Isee non veritiera lo studente dovrà pagare per l’anno accademico verificato:

– una multa pari al 50% dell’intero importo delle tasse;

– la differenza tra quanto versato e la fascia massima Isee.

Gli studenti che autocertificano un Isee non veritiero o errato, decadono per tutti gli anni di iscrizione successivi dal diritto alla riduzione delle tasse, quindi dovranno pagare l’intero importo delle tasse fino al conseguimento della laurea. La falsa autocertificazione possono inoltre comportare segnalazioni all’Autorità giudiziaria.

2. BONUS BEBE’- VA PRESENTATO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2016: L’Inps in una recente circolare ha rappresentato che “Da una verifica nella procedura di gestione delle domande di assegno  è risultato che molti utenti, che hanno presentato domanda di assegno nel corso del 2015, non hanno ancora provveduto per l’anno in corso alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), […] affinché l’Istituto possa riprendere il pagamento delle predette mensilità, ferma restando la permanenza dei requisiti di legge, è necessario che gli utenti che hanno presentato domanda di assegno nel 2015, presentino la Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2016. Questo adempimento è necessario ai fini dell’ISEE 2016”

3. FALSE DICHIARAZIONI – Se l’Agenzia delle Entrate scova delle omissioni – che possono essere anche frutto di incomprensioni nella normativa – potrà chiedervi di presentare  una nuova dichiarazione con inserite le circostanze, precedentemente, non riportate. Se dalle verifiche risulta che sono state presentate dichiarazioni mendaci allora ci saranno gli estremi per applicare gli articoli 75 e 76 del testo unico sulla documentazione amministrativa che definiscono sanzioni di natura procedimentale e penale.

 

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