Finisce il rapporto lavorativo con la colf e/o badante: come corrisponderle la liquidazione ed evitare brutte sorprese?

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Oggi rispondo ad una domanda tra le più richieste allo Sportello Lavoro di Avvocato del Cittadino: come posso chiudere il rapporto con la mia colf e/o badante senza poi aspettarmi brutte sorprese?colf-badanti-liquidazione-2

Fate molta attenzione, perché troppo spesso sono i piccoli errori di ingenuità a costringere molti datori di lavoro, di solito anziani e che vivono con pensioni ridottissime, a pagare DUE volte la liquidazione. Vediamo perciò come procedere:

  1. Quando la colf e /o badante si dimette o viene da voi licenziata (o il contratto a tempo determinato giunge al termine), dovrete affidarvi al caf, o all’associazione o al commercialista di vostra fiducia e richiedere l’elaborazione di una busta paga o di un conteggio di lavoro per il calcolo delle spettanze di fine rapporto (ricordate che entro 5 giorni dovete comunicare all’Inps la cessazione del rapporto di lavoro). Anche se la vostra collaboratrice domestica ha lavorato in nero, dunque senza contratto e senza iscrizione all’Inps, dovrete dar mandato ad un professionista per la redazione del conteggio di lavoro.
  2. Una volta ottenuto il conteggio di lavoro con le spettanze dovute, di comune accordo con la vostra colf e/o badante, presentate un’ISTANZA DI CONCILIAZIONE ALLA DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVORO (i moduli li trovare sul sito della Dtl della vostra città). La conciliazione non è un passo obbligatorio ma garantisce entrambe le parti in quanto saranno presenti all’incontro per la conciliazione sia rappresentanti dei lavoratori che dei datori di lavoro. Potete farvi assistere da un legale o da un’associazione di vostra fiducia per arrivare all’accordo e per la stesura del verbale.
  1. NON CONSEGNATE SOMME IN DENARO CONTANTE ALLA COLF E/O BADANTE: ad Avvocato del Cittadino mi capita all’ordine del giorno di ricevere pensionati disperati che, rassicurati dalle loro collaboratrici domestiche sulla volontà di chiudere bonariamente e senza troppa burocrazia il rapporto di lavoro, consegnano somme in contanti e dopo qualche settimana si vedono notificare diffide o ricorsi con la (rinnovata) richiesta di pagamento delle spettanze di fine rapporto.

Perciò non corrispondete mai la liquidazione in denaro contante o, quantomeno, fate sottoscrivere, anche davanti a testimoni, una quietanza alla vostra collaboratrice domestica se consegnate denaro liquido. Vi consiglio sempre di farvi assistere per questa delicata fase della chiusura del rapporto lavorativo da un avvocato, da un sindacato o da un’associazione di vostra fiducia. Ad Avvocato del Cittadino, chiamando allo 06.45433408, potete fissare un appuntamento con un legale dello Sportello Lavoro.

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