Alzheimer-RSA, anche la Corte di Appello di Milano si pronuncia a favore delle famiglie: la retta è a carico dello Stato

L’attività assistenziale deve essere considerata comunque di rilievo sanitario e pertanto di competenza del SSN

Tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 avremo le prime sentenze relative all’azione collettiva Alzheimer-Rsa di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi: attendiamo le prime cinque pronunce che ci auguriamo segneranno positivamente la strada anche per gli altri procedimenti pendenti al Tribunale di Roma e Milano, 39 in totale.

Intanto,  la Corte d’Appelo di Milano, con sentenza n. 2821/2019, ha accolto la tesi secondo la quale le prestazioni socio-assistenziali, se erogate congiuntamente alle prestazioni sanitarie, devono essere ritenute di rilievo sanitario e come tali, coperte dal S.S.N.. La sentenza infatti ha ribadito, con riferimento ai pazienti affetti da Alzheimer, che ”sebbene la patologia in sé sia incurabile, gli effetti inabilitanti richiedono un continuo ed assiduo monitoraggio sanitario, per sostenere al meglio possibile le condizioni di vita e di sopravvivenza del ricoverato, sicché i fattori produttivi sanitari risultano pari, se non perfino preminenti, rispetto a quelli meramente assistenziali”. Sempre la stessa sentenza evidenzia: “Osserva la Corte che sulla scorta del quadro normativo delineato dallo stesso Tribunale, emerge che occorre muovere da una lettura della norma contenuta nell’art. 30, 2 comma, della Legge 730/83  -per cui “sono a carico del fondo sanitario nazionale gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali” – conforme non soltanto al tenore letterale della stessa disposizione, bensì ad un’interpretazione costituzionalmente orientata, in linea con l’art. 32 della Carta fondamentale, nel senso di ritenere che gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali sono a carico del fondo sanitario nazionale, sicché, laddove oltre alle prestazioni socio assistenziali siano erogate prestazioni sanitarie, l’attività deve essere considerata comunque di rilievo sanitario e pertanto di competenza del servizio sanitario nazionale (in tal senso ex multis e da ultimo Cassazione 22767/2016)

Tale pronuncia, insieme alle tante altre – RECENTISSIME – sentenze di merito (tra cui sent.  Tribunale di Brescia sent. N. 242 del 2020, Trib. Lucca sent. n. 53/2020, Trib di Ivrea sent. N 728 del 2019), rincuora le famiglie dei malati di Alzheimer, ulteriormente provate dalle restrizioni imposte dall’emergenza Covid e dall’impossibilità di visitare quotidianamente i loro cari nelle RSA, abbracciarli e assisterli da vicino.


Per una consulenza per aderire alla nostra azione collettiva Alzheimer-Rsa – TUTTA ITALIA –  è possibile chiamare allo 06.45433408 per fissare un appuntamento (anche telefonico per chi non è residente in Roma)

Avv Emanuela Astolfi

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