Cartelle esattoriali: attenzione ai vizi formali. Ecco come analizzarle

cartella-equitaliaDebito che non sussistono o vizi formali: sono parecchie le circostanze in cui le tanto odiate cartelle esattoriali possono essere impugnate, in questo post, brevemente, vediamo alcuni casi:
LA NOTIFICA – la cartella esattoriale è nulla se priva della relata di notifica o se quest’ultima è incompleta o non rispetta dei requisiti formali: la Cassazione,  ad esempio, con le sentenze n. 6749/2007 e  6750/2007,  ha stabilito che se la richiesta di pagamento presenta una relata non apposta in calce all’atto è nulla.  Anche  la notifica effettuata da soggetti non legittimati potrebbe invalidare la richiesta di pagamento.Un altro caso che renderebbe impugnabile la cartella esattoriale si verifica quando la relata di notifica della cartella stessa risulta illeggibile. Nella relata di notifica, apposta in calce alla cartella esattoriale, devono essere chiaramente indicati: nome e qualifica del notificatore; nome del consegnatario; data della notifica.
DIRIGENTI FALSI O PRIVI DI DELGA: la ormai famosissima sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittime le nomine a “dirigente” di ben 787 funzionari dell’Agenzia delle Entrate che non avevano sostenuto un pubblico concorso, ha anche invalidato gli atti da questi sottoscritti. Di conseguenza, le cartelle esattoriali firmate dai “fasulli dirigenti” sono da considerarsi nulle.
OMESSA NOTIFICA AVVISO ACCERTAMENTO: la cartella esattoriale deve essere sempre preceduta dalla rituale notifica dell’avviso di accertamento. Se non si riceve tale avviso, secondo la Cassazione, la cartella di pagamento è, di per sé, nulla.
I vizi possono essere molti – ne cito degli altri come il vizio di motivazione, la mancata indicazione del responsabile del procedimento e l’omessa sottoscrizione, il mancato rispetto dei termini di decadenza, l’illecita iscrizione delle somme nei ruoli straordinari, l’illiceità nell’utilizzo del potere di autotutela sostitutiva; la non conformità al ruolo, l’avvenuto annullamento dell’avviso di accertamento –  ma, se si nutrono delle perplessità, è sempre opportuno far controllare le richieste di pagamento da professionisti esperti.
Proprio per tutelare chi ha dei dubbi circa la regolarità delle cartelle esattoriali, Avvocato del Cittadino offre ai propri soci la possibilità di ricevere un’analisi delle richieste di pagamento,  per capire se è possibile impugnarle o se, invece, sono del tutto legittime. L’utente, iscrivendosi online e versando la quota di 20 euro, sarà poi contattato da un delegato dell’associazione per la verifica della documentazione: per procedere clicca qui
Per informazioni, è sempre possibile contattare Avvocato del Cittadino allo 06.45433408 (dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30 – per le feste natalizie, l’associazione rimarrà chiusa dal 23 dicembre al 7 gennaio)

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