Al lavoratore in nero spetta la liquidazione?

Regolarizzare il rapporto di lavoro è un obbligo per il datore di lavoro.
Purtroppo però, allo sportello lavoro di Avvocato del Cittadino, non mancano mai storie di persone che non vengono correttamente assunte e che sono costrette a prestare la propria attività lavorativa senza contratto, senza garanzie e, il più delle volte, senza il rispetto delle più basilari regole di rispetto.

 

LA LIQUIDAZIONE PER I DIPENDENTI SENZA CONTRATTO – Molto spesso, questi lavoratori mi chiedono: “ma a me spetta la liquidazione?”. La risposta è assolutamente SI.   E soprattutto, non bisogna aspettare che il rapporto di lavoro arrivi al capolinea: se da subito si denunciano le irregolarità all’Ispettorato del Lavoro, dopo l’accertamento della veridicità dei fatti segnalati, sarà lo stesso ente di tutela a intimare al datore di lavoro la regolarizzazione del personale dipendente. E non sono solo le spettanze di fine rapporto gli importi che debbono essere pretesi, ma anche le differenze retributive, le indennità non riconosciute, i permessi e le ferie non godute, ecc. Altre volte il rapporto di lavoro, che in realtà è di fatto subordinato, viene “mascherato” attraverso altri istituti (classico esempio lavoro con p.iva). In questi casi il Giudice del Lavoro può ordinare al datore di lavoro di regolarizzare il rapporto di lavoro e la posizione contributiva.

 
I CONTEGGI DI LAVORO – Gli importi che complessivamente possono essere richiesti al datore di lavoro, sia in costanza di rapporto di lavoro che al termine dello stesso, debbono essere conteggiate in maniera formale attraverso un conteggio di lavoro. Presso la sede di Avvocato del Cittadino è possibile, attraverso una convenzione con il caf, ottenere conteggi di lavoro sindacali a tariffe agevolate. Per chi non ha la possibilità di recarsi presso la sede legale dell’ente (l’unica abilitata per i conteggi, i nostri referenti nazionali non lo sono), può usufruire dei conteggi online, attraverso la semplicissima procedura riportata a sul sito. In 10/15 giorni si ottiene il conteggio

 

GIURISPRUDENZA  – Avete diritto alla regolarizzazione del rapporto di lavoro dipendente ogni qualvolta “l’attività del prestatore si sia svolta secondo le direttive del datore di lavoro, con l’osservazione dell’orario di ufficio, nei locali predisposti dal datore di lavoro, con la sottoposizione anche a controlli ispettivi, e con l’esclusione di qualsiasi possibilità di autonomia e di iniziativa per lo svolgimento delle mansioni affidategli, nonché senza assunzione di rischio [… ]Ad ogni dipendente che svolga attività lavorativa subordinata nell’’organizzazione del (nome azienda), per l’espletamento della tipica attività creditizia del (nome azienda) stesso, deve applicarsi automaticamente la disciplina collettiva, recepita nel regolamento del (nome azienda) attinente all’attività lavorativa dei suoi dipendenti, senza che sia consentito alle parti di derogare a detta normativa con una disciplina di carattere particolare ed autonomo, avente uno specifico “nomen iuris”, con particolarità organizzative escludenti il lavoro subordinato.”

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