Tassi usurari sui mutui? Tre cose da sapere

Torniamo a parlare di usura bancaria: a pochi giorni dal lancio della nostra iniziativa volta a fornire ai soci di Avvocato del Cittadino un’analisi dei rapporti bancari per verificare la presenza di anomalie su conti correnti, finanziamenti e mutui, decine e decine di persone ci hanno richiesto consulenza sui tassi usurari.
In questo post, brevemente, ci concentriamo su tre aspetti:

 
1.    QUANDO PARLIAMO DI USURA BANCARIA –  Ogni 3 mesi la Banca d’Italia stabilisce il tasso massimo d’interesse, il cosiddetto “tasso soglia”, che le banche possono applicare a mutui, finanziamenti, fidi, ecc.  Il superamento del tasso soglia costituisce un’usura.La legge anti-usura n.108/1996 vieta espressamente il superamento del limite rilevato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e dalla Banca d’Italia.

 
2.    LA GIURISPRUDENZA –  La Corte di Cassazione, con la storica sentenza n. 350/2013, ha stabilito che ai fini del riscontro dell’eventuale usurarietà del contratto con la banca, devono essere conteggiati anche gli interessi di mora.  Se il tasso “soglia” viene superato possono essere richiesti indietro gli importi illegittimamente corrisposti e decadono gli interessi ancora da pagare. Secondo la Suprema Corte, infatti “ai fini dell’applicazione dell’art. 644 del codice penale e dell’art. 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”. La Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’usura anche recentemente con la sentenza n. 801/2016, stabilendo che si intendono usurari gli interessi che superano il tasso soglia previsto dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti,  indipendentemente dal momento del loro pagamento.  Il Tribunale di Roma con sentenza n. 6951/2017, proprio pochi giorni fa,  ha ribadito che il tasso di mora soggiace al limite del tasso soglia.

 
3.    COSA FARE – Con Avvocato del Cittadino, iscrivendoti (sia online che in sede) e versando la quota di 20 euro potrai avere un’analisi del tuo contratto bancario (mutuo, finanziamento, ecc) e verificare se sono stati applicati tassi usurari. Per maggiori informazioni, clicca qui

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