Donne incinte e liste d’attesa: ecco come chiedere il rimborso per gli esami privati

ISCRIVITI GRATIS AL BLOG PER RESTARE SEMPRE AGGIORNATO: BASTA INSERIRE LA TUA EMAIL NEL BANNER A DESTRA

donne incinte4L’odissea delle liste d’attesa per le donne in stato interessante è una battaglia che combatto dal 2011, da quando alcune neomamme si sono rivolte a me, o meglio, all’associazione Avvocato del Cittadino, per rappresentare un dato sconcertante: una gravidanza fisiologica (quindi normale, senza particolari complicazioni) arriva a costare almeno 4000 Euro. E a volte anche di più. Questo perché le gestanti sono obbligate a rivolgersi a strutture sanitarie private essendo impossibile effettuare attraverso il Servizio Sanitario Nazionale , in tempi accettabili, gli esami ed i controlli necessari.

Ma andiamo con ordine, perché una possibile soluzione l’abbiamo cercata. E l’abbiamo trovata: per richiedere il rimborso per i soldi spesi nella sanità privata, basta seguire le facili indicazioni di seguito riportarte.

 – Partiamo dai tempi d’attesa massimi: quali sono e dove sono indicati? Le donne incinte hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza partecipazione al costo (ticket), le prestazioni specialistiche e diagnostiche previste dal Ministero della Salute nel Decreto del 10 settembre 1998 che riporta una sorta di “calendario della gravidanza” dove sono scanditi i tempi di attesa massimi per ogni singola prestazione. Se l’esame che vi è stato prescritto non è menzionato nel calendario, dovrà essere il vostro medico ad indicare il termine massimo in cui eseguirlo.

A questo punto, se quando chiamate il Cup (con la ricetta rossa alla mano)  vi viene comunicato un tempo di attesa inaccettabile o comunque superiore a quello previsto dal nostro ordinamento, dovete fare così:

1STEP: Inviate una raccomandata a/r alla Asl territorialmente competente e chiedete di effettuare la prestazione in intramoenia in tempi congrui.

2 STEP: Se non ricevete risposta e siete costrette ad effettuare l’esame privatamente, conservate la ricevuta di pagamento e inviate una nuova raccomandata alla Asl (come il fac-simile di seguito) e chiedete il rimborso della somma spesa per una prestazione che avreste dovuto ricevere dal Servizio Sanitario Nazionale.

3 STEP: Se avete difficoltà o non ricevete riscontro affidatevi ad un’associazione dei consumatori di vostra fiducia … ma FATEVI RIMBORSARE!
Se avete difficoltà, presso l’associazione Avvocato del Cittadino, iscrivendovi, troverete professionisti che vi daranno una mano per richiedere il rimborso

 

LETTERAASL

Annunci

Un commento

  1. […] A seguito della pubblicazione del post, in molte ci avete chiamato ad Avvocato del Cittadino, allo 06.45433408, per chiederci una consulenza per capire meglio come presentare le istanze di rimborso in maniera corretta. Vi rimando al post, dove, nel dettaglio, è illustrata la procedura che dovete seguire per richieder… […]

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...