Stop all’assegno di mantenimento se lei ha un altro

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Ho già affrontato il discorso dell’assegno di mantenimento in altri post (niente mantenimento alla moglie che lavora anche se depressa, niente assegno alla moglie che si rifiuta di lavorare, il tenore di vita vale ancora per la separazione), oggi vediamo cosa accade al coniuge a cui è stato riconosciuto un mantenimento che intrattiene una nuova, stabile, relazione sentimentale.

La giurisprudenza sul punto è abbastanza univoca: l’assegno di mantenimento viene revocato tutte le volte in cui l’ex partner (beneficiario dell’assegno) intraprende una nuova convivenza di fatto. Non sono necessarie delle seconde nozze, basta che esista il requisito della convivenza, della solidità del legame: il discorso non vale dunque per chi  convive occasionalmente con un altro partner e non ha un miglioramento del tenore di vita.

Ed a proposito del tenore di vita, vi ricordo quanto stabilito nella oramai famosa sentenza della Cassazione n. 11504/2017 che ha rivoluzionato i criteri per la determinazione dell’assegno divorzile, determinando una rottura con il principio che vedeva la conservazione del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio anche in fase di divorzio. Se invece parliamo di separazione, rimane in piedi il discorso relativo al mantenimento del tenore di vita goduto dal coniuge in costanza di matrimonio (tra il divorzio e la separazione c’è una diversità sostanziale: la separazione “non elide, anzi presuppone, la permanenza del vincolo coniugale”, come ha spiegato la Cassazione, con la sentenza numero 12196/2017, relativa al procedimento dei coniugi Berlusconi. L’assistenza materiale, dopo la separazione permane e “conserva la sua efficacia e la sua pienezza in quanto costituisce una dei cardini fondamentali del matrimonio”“) mentre, con il divorzio, viene valutata l’adeguatezza dei mezzi del coniuge ai fini dell’eventuale determinazione del mantenimento.

Per una consulenza con i legali di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi è possibile chiamare al numero unico nazionale 06.45433408. Oltreché di persona, è possibile richiedere un parere scritto ai legali dell’ente seguendo la procedura qui riportata

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