Tamponamento a catena, chi paga?

tamponamento-catenaDal mese di febbraio, Avvocato del Cittadino riceve decine di richieste di aiuto al giorno per sinistri. Ovviamente, il problema principale sono le buche ed i danni che cagionano ai veicoli ed alle persone. Tuttavia, la scorsa settimana, abbiamo ricevuto due richieste di tutela sullo stesso argomento, a cui oggi dedico questo post per aiutare chi si trova nella sessa condizione.
Nei tamponamenti a catena, come ci si comporta? Ecco 4 consigli utili:
1. E’ possibile ricorrere all’indennizzo diretto?
No, in caso di incidenti a catena, non si può procedere alla procedura dell’indennizzo diretto. Va richiesto il risarcimento all’assicurazione del veicolo che ha provocato il sinistro.

2. Come si fa a capire di chi è la colpa?
la Corte di Cassazione, sentenza n. 4021/2013, ha precisato che “in tema di circolazione stradale , nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento trova applicazione l’art. 2054, comma 2, c.c., con conseguente presunzione iuris tantum di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato), fondata sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso, invece, di scontri successivi fra veicoli facenti parte di una colonna in sosta, unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che le abbia determinate, tamponando da tergo l’ultimo dei veicoli della colonna stessa

3. Se quindi c’è un auto in sosta, come si fa?
Se un auto in sosta o parcheggiata e viene urtata a seguito di un tamponamento a catena, il proprietario del veicolo fermo deve chiedere il risarcimento per i danni patiti al proprietario del mezzo (o all’assicurazione) che ha dato causa all’incidente

4. Il responsabile del tamponamento a catena rischia di perdere punti sulla patente?
Si: si rischiano 3 punti se la mancata osservazione della distanza di scurezza se i danni sono di lieve entità. Se invece i danni sono gravi, i punti a rischio sono 5.
Per ricevere tutela da Avvocato del Cittadino è necessario fissare un appuntamento allo 06.45433408: gli sportelli che si occupano di sinistri ricevono il mercoledì ed il venerdì pomeriggio. La quota associativa obbligatoria è di 20 euro.

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