I crediti erariali si prescrivono in 5 anni. Ecco come analizzare una cartella esattoriale

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La Cassazione, a Sezioni Unite,  con sentenza n. 233397/16,  ha ribadito l’orientamento favorevole al contribuente, stabilendo che, in caso di notifica della cartella esattoriale, opera la prescrizione quinquennale.
QUALI CREDITI SI PRESCRIVONO IN 5 ANNI – La Suprema Corte ha chiarito che i crediti della Pubblica Amministrazione (Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comuni, Regioni etc.) si prescrivono in cinque anni, salvo i casi in cui la sussistenza del credito non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato o a mezzo di decreto ingiuntivo.
COSA HA STABILITO LA CASSAZIONE – Secondo la sentenza sopra richiamata  “la scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento (..) pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve (nella specie quinquennale secondo l’art. 3, commi 9 e 10, della legge n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell’art. 2953 cod. civ. Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto alle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, avendo natura di atto amministrativo è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato”.
COME ANALIZZARE UNA CARTELLA ESATTORIALE – Ad Avvocato del Cittadino riceviamo quotidianamente persone disperate per le cartelle esattoriali ricevute. Per sostenere ad ampio raggio tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, abbiamo attivato una doppia possibilità di tutela. E’ infatti possibile chiamare allo 06.45433408 per fissare un appuntamento con i professionisti dell’associazione oppure, attraverso la procedura online (senza recarsi presso la nostra sede) richiedere l’analisi delle cartelle per valutare se ci sono i presupposti per impugnarle, per procedere cliccare qui

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